Regolamento dell’Osservatorio Sociale del Comune di Fagagna

ESTRATTO DALLA DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE 13/03/2014 PER L’ISTITUZIONE DELL’OSSERVATORIO SOCIALE DEL COMUNE DI FAGAGNA (APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO).

Testo completo scaricabile dal Sito del Comune di Fagagna, QUI.

Art. 1

ISTITUZIONE

Al fine di dare concreta attuazione a quanto previsto nell’art. 34 dello Statuto Comunale vigente, che prevede la valorizzazione del volontariato, è istituito l’Osservatorio Sociale del Comune di Fagagna, organo riconosciuto dall’Amministrazione comunale come luogo di partecipazione attiva dei cittadini alla programmazione condivisa del welfare di comunità, di contributo allo sviluppo delle politiche sociali del Comune e di promozione di pratiche di Amministrazione Condivisa per la gestione di interventi e progetti di interesse generale, secondo i principi di sussidiarietà (Art. 118 della Costituzione, L.328/2000).

Consapevoli dell’interconnessione tra tutti i paesi e popoli della terra, l’Osservatorio sviluppa azioni per e con la Comunità di Fagagna, aperte alla più ampia solidarietà.

L’attività dell’Osservatorio si svolge nel rispetto dei principi della Costituzione (in particolare degli articoli 2 e 3) e delle leggi vigenti, ed è disciplinata dal presente Regolamento approvato dal Consiglio Comunale di Fagagna cui, con cadenza semestrale, dovranno essere trasmesse le relazioni sull’andamento delle attività svolte.

Art. 2

FINALITÀ

Finalità dell’Osservatorio Sociale di Fagagna sono:

  1. realizzare una costante azione monitoraggio della realtà sociale, attraverso il coinvolgimento ed il confronto tra tutti i soggetti che vivono e operano a Fagagna al fine di individuare criticità e bisogni emergenti e di valorizzare e attivare le risorse della comunità.

  2. promuovere la conoscenza reciproca tra i cittadini e tra le realtà sociali che compongono la Comunità di Fagagna, favorendo la condivisione di esperienze e buone pratiche e la collaborazione in progetti comuni;

  3. promuovere la crescita di cittadini informati, consapevoli e attivi;

  4. favorire l’inclusione sociale e la partecipazione di tutti i cittadini alla vita della comunità, con particolare attenzione alle persone più fragili o svantaggiate;

  5. costruire, proporre e promuovere interventi e progetti utili al costante miglioramento della qualità della vita delle persone, alla qualificazione e valorizzazione del territorio, alla soluzione di problematiche sociali o di altra natura, in un’ottica di sussidiarietà;

Art. 3

COMPOSIZIONE

Possono partecipare alle attività dell’Osservatorio, tutti i cittadini, le associazioni, i gruppi non costituiti formalmente che si riconoscano nei principi fondanti, ne condividano le finalità e siano disponibili ad operare per il raggiungimento delle stesse.

Possono altresì partecipare alle attività dell’Osservatorio, attraverso i loro rappresentanti, i servizi e le istituzioni pubbliche e private, operanti nei settori di interesse dell’Osservatorio e attive sul territorio, in particolare in campo sociale, sanitario, educativo ed ambientale.

Art. 4

ORGANI DELL’OSSERVATORIO

Organi del Osservatorio sono:

  1. L’Assemblea;

  2. Il Gruppo di Coordinamento

  3. I gruppi operativi

ASSEMBLEA

L’Assemblea è intesa quale momento di incontro fra tutti i gruppi operativi dei volontari e la popolazione. Essa è costituita:

  • da un rappresentante dell’Amministrazione comunale nella figura del Sindaco e/o dell’Assessore delegato;

  • da un rappresentante del Servizio Sociale di base nella figura dell’Assistente Sociale operante nel territorio;

  • da un rappresentante di ciascuna realtà associativa o dei gruppi informali operanti nel territorio comunale;

  • da un rappresentante delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado rappresentate dai rispettivi organi di vertice o loro delegati;

  • da un rappresentante per ognuno degli altri servizi o istituzioni che segnalino la volontà di partecipare alle attività dell’Osservatorio;

  • da tutti i volontari dei gruppi operativi.

All’Assemblea possono partecipare anche i cittadini interessati.

Le sedute dell’Assemblea, da tenersi almeno una volta l’anno, sono convocate dal Gruppo di Coordinamento.

Agli incontri saranno invitati tutti gli amministratori del Comune di Fagagna.

In occasione della seduta annua è illustrata una relazione annuale sulle attività svolte dall’Osservatorio ed il programma per l’anno successivo, predisposti dal Gruppo di Coordinamento.

Le relazioni saranno trasmesse al Sindaco del Comune di Fagagna. Quella preventiva, in particolare, sarà inviata entro la fine dell’anno affinché se ne possa tenere conto per il bilancio di previsione del Comune.

Un componente del Gruppo di Coordinamento provvederà alla redazione dei verbali delle sedute dell’Assemblea che saranno resi pubblici attraverso il sito web del Comune.

GRUPPO DI COORDINAMENTO

Il Gruppo di Coordinamento è composto da:

  • un rappresentante di ogni Gruppo Operativo;

  • da un rappresentante del Servizio Sociale di base nella figura dell’Assistente Sociale operante nel territorio;

  • dal Sindaco o Assessore delegato.

Il Gruppo di Coordinamento dura in carica un anno e può essere rinnovato.

Il Gruppo di Coordinamento vaglia e approva i progetti predisposti dai gruppi operativi, di cui all’art.5, organizza e convoca le Assemblee del Osservatorio, predispone la relazione consuntiva annuale. Sentiti i gruppi operativi, predispone il programma annuale da presentare in sede di Assemblea. Agli incontri del gruppo di Coordinamento potranno partecipare, con solo potere consultivo, esperti, cittadini e altri rappresentanti di enti o associazioni quando necessario per la trattazione o approfondimento di particolari argomenti.

Art. 5

GRUPPI OPERATIVI DELL’OSSERVATORIO

Per realizzare il programma annuale verranno costituiti dei Gruppi Operativi con il mandato di predisporre progetti e programmi di azione, da presentare al Gruppo di Coordinamento, su un determinato ambito tematico o per affrontare una questione specifica. I Gruppi Operativi hanno altresì il compito di realizzare i progetti ed i programmi proposti, coordinandosi costantemente con le altre attività dell’Osservatorio attraverso il Gruppo di Coordinamento.

L’istituzione di nuovi Gruppi Operativi potrà essere avviata in qualsiasi momento previa approvazione del Gruppo di Coordinamento . Ai Gruppi Operativi potranno partecipare tutti i cittadini residenti, insieme a rappresentanti di enti ed associazioni. Potranno partecipare altresì membri della Giunta o delle Commissioni Consultive al fine di garantire un miglior coordinamento con l’attività del Comune.

Il Gruppo Operativo sarà coordinato da un referente individuato dal Gruppo stesso tra i propri componenti, cui spetterà il compito di indire le riunioni e coordinare le attività del gruppo. I referenti dei Gruppi Operativi fanno parte del Gruppo di Coordinamento.

I Gruppi Operativi documentano le proprie attività secondo le modalità concordate con il Coordinamento dell’Osservatorio.

Art. 6

SEDE

L’Osservatorio ha sede presso il Municipio del Comune di Fagagna. La documentazione di tutte le attività dell’Osservatorio sarà conservata presso il Municipio ove verrà creato un archivio gestito dal Gruppo di Coordinamento o da persona incaricata.

Per la realizzazione delle finalità dell’Osservatorio sociale i cittadini volontari, i gruppi, le associazioni potranno utilizzare, previa autorizzazione, sale e spazi di proprietà comunale per riunioni o attività.

Art. 7

ATTIVITA’ DI VOLONTARIATO

In tutti i casi in cui un gruppo operativo intenda svolgere attività di volontariato si applicano le disposizioni del presente articolo.

Le attività di volontariato possono avere carattere occasionale o continuativo e sono aperte ai cittadini residenti costituiti in gruppo operativo, così come previsto dall’articolo 5. Per consentire un agevole svolgimento delle attività il Comune individua un ufficio cui demandare la gestione delle proposte di intervento che, ove necessario in relazione alla caratteristiche degli interventi proposti, devono essere sottoposte alla valutazione tecnica degli uffici comunali. Il consenso del Comune alla realizzazione delle attività può anche essere manifestato in via preventiva e generale.

Il Comune riconosce che la formazione è uno strumento fondamentale per orientare e sostenere le azioni di volontariato dei gruppi operativi. Essa è finalizzata, prioritariamente, all’acquisizione delle seguenti competenze:

a) applicare le corrette tecniche di intervento nelle azioni di volontariato;

b) acquisire conoscenze sulle norme vigenti, sulla prevenzione dei rischi e sul corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

Il Comune si impegna, nei limiti delle risorse disponibili, a fornire i necessari dispositivi di protezione individuale nonché i beni strumentali ed i materiali di consumo. Gli strumenti, le attrezzature ed i dispositivi vengono forniti in comodato d’uso e, salvo il normale deterioramento, devono essere restituiti in buone condizioni al termine delle attività.

I cittadini volontari sono tenuti ad utilizzare correttamente i dispositivi di protezione individuale che, sulla base della valutazione dei rischi, il Comune ritenga necessari allo svolgimento delle attività, nonché a rispettare conseguentemente tutte le prescrizioni di utilizzo a tal fine impartite. I cittadini volontari rispondono degli eventuali danni cagionati, per colpa o dolo, a persone o cose nell’esercizio della propria attività. Il Comune si impegna ad attivare, nei limiti delle risorse disponibili, apposite coperture assicurative contro gli infortuni e per responsabilità civile verso terzi connessi allo svolgimento delle attività di volontariato.

Il Comune può concorrere altresì, nei limiti delle risorse disponibili e previa apposita domanda, alla copertura delle seguenti tipologie di spese sostenute dai gruppi operativi per lo svolgimento delle attività di volontariato di cui al presente articolo:

a) acquisto o noleggio di materiali strumentali, beni di consumo e dispositivi di protezione individuale necessari per lo svolgimento delle attività;

b) polizze assicurative;

c) costi relativi a servizi necessari per la formazione dei cittadini volontari.

In ogni caso il Comune non corrisponderà in alcun modo compensi ai cittadini partecipanti per le attività di volontariato svolte, le quali vengono pertanto prestate personalmente, spontaneamente ed a titolo gratuito.

Art. 8

DISPOSIZIONI FINALI

Le previsioni del presente regolamento sono sottoposte ad un periodo di sperimentazione della durata di un anno. Durante il periodo di sperimentazione il Comune verifica, con il coinvolgimento degli organi dell’osservatorio, l’attuazione del presente regolamento al fine di valutare la necessità di adottare eventuali interventi correttivi.

 

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